Rottamazione quinquies 2026: una nuova opportunità per regolarizzare i debiti fiscali
- Emiliano Giuseppe Pratici
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min
La Rottamazione quinquies rappresenta una nuova e importante occasione per contribuenti, professionisti e imprese che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria con il Fisco. La misura riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e consente di estinguere le somme dovute pagando esclusivamente il capitale e le spese, con l’eliminazione di sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio.
La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica.
Cosa prevede la Rottamazione quinquies
La definizione agevolata consente di chiudere numerose posizioni debitorie a condizioni economicamente vantaggiose. Rientrano, ad esempio, imposte derivanti da controlli automatici e formali, contributi previdenziali INPS non derivanti da accertamento e sanzioni amministrative stradali emesse dalle Prefetture.
Restano invece esclusi gli accertamenti fiscali, i tributi locali e regionali (come TARI, IMU, bollo auto), l’IVA all’importazione, gli aiuti di Stato da recuperare e i debiti di natura penale. Non sono inoltre rottamabili le posizioni già regolari in piani di pagamento in essere alla data del 30 settembre 2025.
Quanto si paga realmente
Uno degli aspetti più rilevanti della Rottamazione quinquies è il forte abbattimento del debito complessivo. Il contribuente è tenuto a versare esclusivamente il capitale e le spese di notifica ed eventuali procedure esecutive. Tutto ciò che riguarda sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio viene integralmente eliminato.
Questo meccanismo consente, in molti casi, una riduzione significativa dell’importo complessivo rispetto al debito originario.
Le modalità di pagamento
Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure tramite rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, pari a un piano di circa nove anni. Sulle rate viene applicato un interesse annuo del 3% a partire dal 1° agosto 2026, con un importo minimo per ciascuna rata pari a 100 euro.
Come si presenta la domanda
La domanda di adesione deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È possibile operare tramite area riservata, utilizzando SPID, CIE o CNS, con accesso diretto ai debiti definibili e una procedura guidata semplificata. In alternativa è possibile utilizzare l’area pubblica del sito, compilando l’apposito form, allegando un documento di identità e indicando un indirizzo email valido per la ricezione della ricevuta.
Cosa accade dopo l’invio
Una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, entro il 30 giugno 2026, trasmetterà una comunicazione ufficiale contenente l’esito della richiesta, l’importo complessivo dovuto, il piano di pagamento e i relativi bollettini.
Dal momento dell’adesione, vengono sospese le nuove azioni esecutive e quelle in corso vengono bloccate (salvo procedure già concluse). Inoltre, il contribuente non viene considerato inadempiente ai fini del DURC e delle compensazioni fiscali.
Il supporto dello Studio Pratici
La Rottamazione quinquies è uno strumento potente, ma non sempre rappresenta automaticamente la scelta migliore. Ogni posizione debitoria è diversa e richiede una valutazione tecnica attenta.
Lo Studio Pratici offre un servizio di consulenza e assistenza completa che comprende l’analisi della posizione del contribuente, la verifica dei carichi realmente rottamabili, la valutazione della convenienza economica dell’adesione, la gestione della procedura telematica e l’assistenza nelle fasi successive.
L’obiettivo non è “presentare una domanda”, ma aiutare il cliente a fare una scelta consapevole, sostenibile e realmente vantaggiosa nel tempo.
Informazioni operative
Gli onorari professionali per il servizio saranno comunicati a mezzo e-mail, dopo una valutazione preliminare della posizione.
Per poter aderire al servizio offerto dallo Studio è necessario essere muniti di SPID o CNS ed effettuare un appuntamento preventivo.
Consulenza vera, non modulistica
Prima di aderire è fondamentale capire se la rottamazione conviene davvero, quanto si risparmia, se il piano è sostenibile e se esistono soluzioni alternative più adatte alla propria situazione.
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