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PICCOLI CONSIGLI PER LA RISTORAZIONE

Aggiornamento: 17 mar 2023

E' abitudine comune, radicata da quando sono apparsi i social network, reclamizzare menù, per eventi speciali ad esempio (San Valentino, Il Cenone di Fine Anno, Halloween, eccetera), con tanto di prezzi per l'intero menù.

Spesso, i ristoratori, per offrire un servizio di immediatezza e precisione non si limitano a reclamizzare i propri prodotti: sentono la necessità di comunicare ai propri clienti, cosa che comunque potrebbero fare telefonicamente, che per tale menù, in tale evento, non ci sono più posti a disposizione.

Lo fanno, spesso, in modo disinteressato anche se, magari, l'unione di più tavoli faccia perdere posti a sedere rispetto a quelli dichiarati, tanto per dirne una, nei modelli ISA comunicati all'Agenzia delle Entrate.

Questo innocente compotamento, che sconsigliamo vivamente a tutti i notri assistiti, in caso di un accertamento fiscale si potrebbe ritorcere contro l'imprenditore stesso.

Qualsiasi incaricato al controllo, che si avvalga in supporto di ricerce telematiche su pagine ufficiali (sito web, pagina facebook, eccetera), come è normale che sia, si aspetterà, ad esempio per il cenone di fine anno, di trovare battute (quindi corrispettivi comunicati in modalità telematica) pari ai posti a sedere comunicati sul Modello ISA, oppure presenti al momento dell'accesso, (ipotizziamo 100) per il prezzo comunicato sui canali ufficiali (nel nostro esempio € 130,00).

Davanti, quindi, a corrispettivi inferiori a € 13.000,00 l'accertatore, a ragione, comminerà nella migliore delle impotesi le sanzioni per infedele dichiarazione recuperando l'eventuale importo mancante (spiegazione semplicistica).

Non servirà che l'imprenditore si arrabbi perché è stato lui stesso a comunicare quanto evinto dall'incaricato al controllo.

Con questo piccolo esempio esplicatorio lo studio ricorda che i nostri consulenti sono a disposizione per offrire analisi dettagliate e specifiche.



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